Non esiste pranzo della domenica o festività in Toscana che non si apra con il vassoio dei crostini neri al centro della tavola. Questo paté, dal sapore intenso e dalla consistenza rustica, è il vero biglietto da visita della gastronomia regionale, capace di variare leggermente nel gusto di provincia in provincia, ma sempre fedele alla sua anima contadina.
Un po’ di storia
I Crostini Neri rappresentano l’antipasto toscano per eccellenza, un simbolo della cucina di recupero e della sapiente arte di trasformare ingredienti semplici in un piatto ricco di sapore. La loro origine affonda le radici nella tradizione contadina, dove nulla andava sprecato: i fegatini di pollo, considerati un tempo “scarto”, venivano valorizzati insieme agli avanzi del pane. Il “nero” nel nome deriva proprio dal colore scuro, intenso e invitante del paté.
Ingredienti
Per i Crostini:
- 10-12 fette di pane toscano raffermo (o baguette)
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
Per il Paté di Fegatini:
- 250 g di fegatini di pollo
- 50 g di milza di vitello (facoltativa, per un sapore più intenso)
- 1/2 cipolla rossa piccola
- 1 costa di sedano
- 1 carota piccola
- 50 ml di Vin Santo (o vino bianco secco)
- 50 ml di brodo di carne (o acqua)
- 2 cucchiai di capperi dissalati
- 2 filetti di acciughe sott’olio
- 20 g di burro
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale e pepe nero macinato fresco q.b.
Preparazione
- Prepara i Fegatini: Pulisci accuratamente i fegatini di pollo eliminando filamenti e parti verdastre; sciacqua, asciuga e, se la usi, taglia la milza a piccoli pezzi.
- Il Soffritto: Trita finemente cipolla, sedano e carota. In una padella capiente, fai sciogliere il burro con un filo d’olio e rosola il trito a fuoco dolce finché non sarà appassito.
- Cottura: Aggiungi i fegatini (e la milza) al soffritto e falli rosolare per qualche minuto. Sfuma con il Vin Santo lasciando evaporare l’alcol.
- Aromatizza: Unisci i capperi e le acciughe sminuzzate. Versa il brodo, copri e cuoci a fuoco dolce per 15-20 minuti, finché i fegatini saranno teneri e il liquido quasi assorbito. Regola di sale e pepe.
- Frullatura: Trasferisci il tutto in un mixer e frulla fino a ottenere una crema omogenea ma non troppo fine, mantenendo una consistenza rustica. Se serve, aggiungi un po’ d’olio o brodo.
- I Crostini: Taglia il pane a fette di circa 1 cm e tostale in forno o su griglia con un filo d’olio. Se vuoi, strofinale con l’aglio.
- Impiattamento: Spalma generosamente il paté sulle fette tiepide o a temperatura ambiente.
I segreti della tradizione
- Il dilemma del pane: La tradizione più antica vuole che il pane non venga tostato, ma bagnato nel brodo solo da un lato prima di spalmare il paté, per renderlo incredibilmente morbido.
- Il Vin Santo: Non è un caso: la sua nota dolce bilancia perfettamente il sapore ferroso e amarognolo dei fegatini.
- Conservazione: Il paté si conserva in frigo per 2-3 giorni, coperto da un velo d’olio o burro fuso per non farlo scurire.
Ti piace questa ricetta?
Trovi questa e molte altre preparazioni, insieme ad approfondimenti e consigli esclusivi, nella versione cartacea del mio libro.
Acquista il mio “Cucina Toscana” su Amazon



Lascia un commento