I Crostini ai Funghi Porcini sono un classico intramontabile, specialmente nelle zone montane e collinari come il Casentino, la Garfagnana e il Mugello. In questa versione, usiamo l’erba aromatica che in Toscana non può mai mancare accanto ai funghi: la nepitella.
Breve Storia del Piatto:
In Toscana, andare “a funghi” è quasi una religione. Sin dal Medioevo, i boschi di querce, castagni e abeti hanno fornito alle popolazioni rurali il “Re del Bosco”: il Porcino. Mentre i nobili banchettavano con carni pregiate, i contadini impararono a valorizzare ciò che il sottobosco offriva spontaneamente. Il crostino ai funghi nasce come modo rapido e conviviale per gustare il raccolto del giorno: un pezzo di pane toscano, un filo d’olio nuovo e il profumo intenso dei porcini appena saltati. È un piatto che celebra la simbiosi tra l’uomo e la foresta, un rito che si ripete ogni autunno nelle cucine delle case coloniche.
Ingredienti:
- 8 fette di pane toscano (tipo bozza)
- 500 g di funghi porcini freschi (o surgelati di ottima qualità)
- 2 spicchi d’aglio
- Un mazzetto di nepitella fresca (o prezzemolo, se non reperibile)
- Olio extravergine d’oliva toscano q.b.
- Sale e pepe nero q.b.
- Un goccio di brodo vegetale (opzionale)
Preparazione:
- Pulizia dei funghi: Pulite accuratamente i porcini con un panno umido o una spazzolina morbida per rimuovere la terra. Evitate di lavarli sotto l’acqua per non rovinarne la consistenza. Tagliateli a fette non troppo sottili (circa 5-8 mm).
- Il Soffritto: In una padella ampia, scaldate un generoso giro d’olio EVO con i due spicchi d’aglio schiacciati. Quando l’aglio inizia a dorare, aggiungete i funghi.
- Cottura: Fate saltare i funghi a fiamma vivace per i primi minuti, poi abbassate leggermente. Aggiungete la nepitella tritata (o intera se volete rimuoverla dopo), sale e pepe. Lasciate cuocere per circa 10-15 minuti. Se i funghi dovessero asciugarsi troppo, aggiungete un cucchiaio di brodo vegetale.
- Tostatura del Pane: Nel frattempo, tostate le fette di pane sulla brace o in forno fino a renderle croccanti.
- Composizione: Adagiate una generosa cucchiaiata di funghi e del loro sughetto profumato su ogni fetta di pane caldo.
Curiosità & Segreti
- Il segreto della Nepitella: In Toscana si dice che “il fungo porcino senza la nepitella è come una bella donna senza il profumo”. Questa erba spontanea (conosciuta anche come mentuccia) ha un aroma che ricorda la menta ma con note più selvatiche e legnose, perfetto per esaltare il sentore di sottobosco del fungo.
- Variante “alla contadina”: Molti toscani, prima di mettere i funghi sul pane, strofinano la fetta tostata con uno spicchio d’aglio fresco per dare un carattere ancora più deciso al crostino.
- L’acqua dei funghi: Durante la cottura, i porcini rilasciano una “gelatina” naturale. Non fatela asciugare del tutto! È proprio quel liquido cremoso che bagnerà la mollica del pane, rendendo il crostino irresistibile.
- Crudo o cotto? Se i porcini sono freschissimi e sodi (i cosiddetti “testa nera”), i toscani amano anche servirli a carpaccio sopra il pane, semplicemente conditi con olio, sale, pepe e scaglie di pecorino.
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