“Grandi, generosi e fieri come la terra da cui provengono, i Tortelli Maremmari sono il simbolo di una Toscana selvaggia e opulenta al tempo stesso. A differenza dei cugini cittadini, più piccoli e misurati, il tortello della Maremma sfida il piatto con le sue dimensioni quasi spudorate: un solo ‘quadratone’ può riempire il palato e il cuore. È un piatto che sa di pascoli estesi, di transumanza e di quel verde brillante delle bietole che si sposa con il candore della ricotta fresca. Mangiarli significa onorare la cucina dei butteri, dove la sazietà era il primo segno di festa e di accoglienza.”
Breve Storia del Piatto:
La Maremma è terra di pastori e di grandi spazi, e i suoi tortelli ne riflettono l’identità. Se in altre zone della Toscana il tortello è piccolo (per far durare di più il ripieno), in Maremma la pasta viene tagliata larga, lasciando abbondanti bordi di sfoglia, detti “marciapiedi”, che servono a raccogliere il ragù di carne o di cacciagione. Storicamente era il piatto della domenica e delle cerimonie, preparato dalle donne di casa che stendevano sfoglie larghe come lenzuola. Il ripieno di ricotta e bietole (o spinaci) era il modo più nobile per utilizzare i prodotti dei greggi che attraversavano le pianure maremmane durante l’inverno.
Ingredienti:
- Per la Sfoglia: 500 g di farina di grano tenero tipo “0”, 5 uova fresche, un pizzico di sale.
- Per il Ripieno: 500 g di ricotta di pecora (ben sgocciolata), 400 g di bietole o spinaci (lessati e strizzati), 100 g di Parmigiano Reggiano o Pecorino grattugiato, un pizzico di noce moscata, sale e pepe.
- Per il Condimento: Ragù di carne maremmano (cinghiale o manzo) oppure burro, salvia e pecorino.
Preparazione:
- Il Ripieno: Tritate finemente le bietole già lessate e strizzatrici con cura maniacale (non devono rilasciare acqua). In una ciotola, mescolatele alla ricotta di pecora, aggiungete il formaggio grattugiato, la noce moscata, sale e pepe. Amalgamate fino a ottenere un composto sodo e omogeneo.
- La Sfoglia: Preparate la pasta nel modo classico. Stendetela col mattarello fino a ottenere una sfoglia sottile ma resistente, capace di reggere il peso di un ripieno importante.
- Composizione: Disponete sulla metà della sfoglia dei mucchietti di ripieno grandi come una noce, distanziandoli bene tra loro. Ripiegate la pasta sopra il ripieno e premete con decisione intorno ai bordi per eliminare l’aria.
- Il Taglio: Ritagliate i tortelli con una rotella dentata creando dei quadrati molto grandi (circa 6-8 cm per lato), lasciando un bordo di pasta generoso oltre il ripieno.
- Cottura: Tuffateli in acqua salata bollente. Quando tornano a galla e i bordi appaiono teneri, scolateli con delicatezza per non rompere la “pancia” del tortello.
Curiosità & Segreti:
- Il “Marciapiede”: La vera caratteristica del tortello maremmano è il bordo largo. Non è un errore di misura: serve a gustare la qualità della pasta fresca e a trattenere il sugo ricco.
- Ricotta di Pecora: Per l’autosufficienza e l’autenticità, usate solo ricotta di pecora, più sapida e consistente di quella vaccina, che tenderebbe a sparire di fronte alla forza del ragù.
Asciutto è meglio: Il segreto per non far rompere i tortelli è la strizzatura delle verdure. Usate un canovaccio pulito e premete finché non uscirà più una goccia di liquido.
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