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| Pappardelle alla farina di castagne |
L’Oro dei Boschi: la dolcezza della castagna tra i sentori di selva e di malga
Le Pappardelle alla farina di castagne (spesso chiamate in dialetto lasagne de castagne) sono l’emblema della cucina dell’entroterra montano e appenninico. In passato, la castagna era definita “il pane dell’albero” e la sua farina sostituiva il grano, più raro e costoso in alta quota. Queste pappardelle hanno un colore bruno, una consistenza rustica e un sapore leggermente dolce che richiama le atmosfere autunnali dei boschi di castagni.
La Storia
In Valle Arroscia e nelle valli intorno a Genova, la raccolta e l’essiccazione delle castagne nei “necci” (piccole costruzioni in pietra dove bruciava un fuoco lento) erano momenti centrali della vita contadina. La farina ottenuta veniva mescolata a quella di grano per dare struttura alla pasta. Questo piatto rappresenta la capacità ligure di trasformare un ingrediente umile e spontaneo in una pasta nobile, perfetta per essere gustata davanti al camino nelle serate più fredde.
Gli Ingredienti
Per la Sfoglia (Il Bosco)
200g di farina di castagne locale (setacciata finemente)
200g di farina tipo 0
3-4 uova grandi
Un pizzico di sale
Un goccio d’acqua (se necessario per legare)
Per il Condimento (La Scelta)
Versione Bianca (Sugo di Noci): Gherigli di noci, mollica di pane nel latte, aglio e olio EVO (una versione più asciutta della salsa per i pansotti).
Versione Rustica: 80g di burro di malga, un mazzetto di salvia fresca, abbondante Parmigiano Reggiano.
Preparazione
L’Impasto Bruno
Setacciate insieme le due farine sulla spianatoia. La farina di castagne è priva di glutine, quindi la miscela con la farina 0 e le uova è fondamentale per evitare che la pasta si rompa. Create la fontana, unite le uova e il sale e lavorate l’impasto vigorosamente fino a renderlo elastico e omogeneo. Lasciate riposare per 30 minuti sotto una ciotola calda.
La Stesura e il Taglio
Tirate la sfoglia non troppo sottile (deve mantenere una certa consistenza “di carattere”). Con una rotella tagliapasta o un coltello, ricavate delle strisce larghe circa 2-3 cm: le pappardelle devono essere larghe e irregolari, per accogliere al meglio il condimento.
Il Condimento
Se scegliete la versione con burro e salvia, fate fondere il burro a fuoco bassissimo finché non diventa “nocciola” e aggiungete le foglie di salvia per farle diventare croccanti. Se preferite il sugo bianco di noci, pestate le noci con l’aglio e un filo d’olio, scaldando il tutto appena con un po’ d’acqua di cottura della pasta.
L’Incontro
Lessate le pappardelle in abbondante acqua salata (cuociono rapidamente). Scolatele e saltatele immediatamente nel condimento scelto. Se necessario, aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura per creare un’emulsione setosa che contrasti con la granulosità della farina di castagne.
Curiosità & Segreti
La Tostatura: Il segreto per una sfoglia indimenticabile è usare farina di castagne essiccata nei vecchi essiccatoi a legna; il sentore di fumo che ne deriva si sposa divinamente con il burro fuso.
La Consistenza: Non spaventatevi se l’impasto sembra più “fragile” della pasta normale. È la natura della castagna. Lavoratelo con delicatezza e non tirate la sfoglia allo spessore massimo della macchina.
L’Abbinamento Ideale: Molte famiglie liguri amano aggiungere alla cottura delle pappardelle anche delle patate a cubetti o qualche foglia di verza, esattamente come si fa per i pizzoccheri valtellinesi, per un piatto ancora più completo.
Il Tocco di Formaggio: La dolcezza della castagna richiede una spinta sapida. Non risparmiate sul Parmigiano Reggiano o, per un gusto più deciso, aggiungete una grattugiata di pecorino sardo stagionato.
200g di farina di castagne locale (setacciata finemente)
200g di farina tipo 0
3-4 uova grandi
Un pizzico di sale
Un goccio d’acqua (se necessario per legare)
Versione Bianca (Sugo di Noci): Gherigli di noci, mollica di pane nel latte, aglio e olio EVO (una versione più asciutta della salsa per i pansotti).
Versione Rustica: 80g di burro di malga, un mazzetto di salvia fresca, abbondante Parmigiano Reggiano.
La Tostatura: Il segreto per una sfoglia indimenticabile è usare farina di castagne essiccata nei vecchi essiccatoi a legna; il sentore di fumo che ne deriva si sposa divinamente con il burro fuso.
La Consistenza: Non spaventatevi se l’impasto sembra più “fragile” della pasta normale. È la natura della castagna. Lavoratelo con delicatezza e non tirate la sfoglia allo spessore massimo della macchina.
L’Abbinamento Ideale: Molte famiglie liguri amano aggiungere alla cottura delle pappardelle anche delle patate a cubetti o qualche foglia di verza, esattamente come si fa per i pizzoccheri valtellinesi, per un piatto ancora più completo.

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